Supercella notturna nel Bresciano, 18 Agosto 2020

Nel corso della giornata di Martedi 18 Agosto è atteso il transito di un debole impulso d’instabilità da ovest, in grado di provocare temporali sparsi sin dal mattino ma senza particolari spunti fotogenici. Tuttavia in questa fase essendo già sveglio mi apposto nei pressi di Ghedi, ove osservo il movimento di un temporale nato su Brescia città in procinto a muovere verso sudest, proprio in questa fase il temporale sviluppa uno svuotone di pioggia particolarmente intenso, che ho ben ripreso in un paio di fotografie che sono riuscito a scattare. Dopo la spiccata instabilità mattutina le nubi lasciano il posto ad un pomeriggio piuttosto soleggiato e dal cielo azzurro, sintomo dell’ingresso di aria più fresca e quindi di un ritorno alla stabilità. Tuttavia si tratta di una stabilità illusoria, in quanto nonostante il clou della perturbazione sia ormai alle spalle, in serata la ventilazione al suolo si direziona debolmente dai quadranti orientali, trasportando l’aria più umida presente sull’Adriatico verso la pianura orientale Lombarda ed in particolar modo il Bresciano. Nonostante i valori di Cape (attorno ai 1000 joule per kilogrammo) ed uno shear non stellare, ciò deporrà le basi per una marginale possibilità per fenomeni supercellulari . Infatti in serata, il radar si accende nuovamente  lungo i rilievi prealpini Orobici e pedemontani a sud del Lago d’Iseo, ove attorno alle 23:30 e la mezzanotte prende vita un temporale a prima vista piuttosto importante, e che grazie alle correnti nordoccidentali presenti in quota, invade piuttosto velocemente la pianura. Nel suo moto di traslazione verso la pianura, esso incontra i venti più umidi ed instabili orientali ponendo le basi per la rotazione di tutto il sistema. Mi apposto quindi velocemente per scattare le foto alla neo supercella nuovamente nei pressi di Ghedi ove ho modo di apprezzare davanti a me l’avvicinamento del mesociclone accompagnato da continui tuoni ininterrotti e fulmini intranube ad illuminarne la struttura. Uno spettacolo affascinante che raramente mi è capitato di osservare in Italia. Seguo il temporale per una trentina di kilometri verso sud quasi verso Asola (MN), ove la supercella è andata gradualmente indebolendosi. Successivamente nuovi temporali nascono nella medesima posizione della supercella, ma con scarsa attività elettrica e poca organizzazione.

Due fotografie relative al temporale mattutino :

 

La supercella serale :

 

Un fulmine intranube a seguito della supercella.

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